[Neutrale] Dougal Bell | Schede dei personaggi | Forums

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[Neutrale] Dougal Bell
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31 Maggio 2016
21:18
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Sarto

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10 Maggio 2016
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Nome: Dougal Bell

Razza: Umano

Età: 35

Sesso: Maschio

Origini:

Honor Hold ,una cittadina dell’hellfire peninsula la cui economia si basa sugli esploratori di passaggio e su una vecchia miniera, è una citta circondata da conflitti e segnata dalle pesanti battaglie combattute nelle grandi guerre passate. Questo è il luogo dove nasce Dougal figlio di un minatore del luogo e della proprietaria della locanda, genitori che non rappresentarono una grande figura di riferimento in quanto dediti soltanto al lavoro.
L’infanzia spensierata, durante la quale  poter giocare nella locanda terminò alla svelta tanto che si potrebbe dire non essere mai avvenuta; difatti già all’età di 5 anni dovette iniziare a dare una piccola mano a contribuire nei lavori di pulizia nella locanda. Vi Lavorò infatti  finchè il suo fisico non divenne adatto a lavorare in miniera.
Durante gli anni dedicati alle mansioni nella taverna, si rivelò essere una persona di indole particolarmente pigra e svogliata e dalle ridotte capacità organizzative, ma tanto era pigro quanto interessato all’ ingegneria e non mancava mai di carpire nozioni di questa dagli esploratori che si trattenevano nell’osteria.
Incredibilmente dotato in quest’arte, soprattutto se messa a  confronto alla non spiccata intelligenza dimostrava, in poco tempo imparò le nozioni base e la sua attenzione si rivolse in particolar modo sulla branca dell’ingegneria riguardante gli esplosivi e la pirotecnica.
Quest’ultima predilezione però non fu del tutto priva di conseguenza, di fatto, nel suo abituale cimentarsi nella costruzione di qualsivoglia aggregato di parti meccaniche, le quali egli  riusciva a racimolare da vecchi utensili adibiti alla miniera, senza tanta fatica, le quali venivano a costituire oggetti di dubbia funzione. Un giorno impegnato  nell’attività  pirotecnica, l’artificio in fase di realizzazione detonò , e ciò costò la perdita dell’udito dall’orecchio destro al giovane fabbricante. L’accaduto tuttavia non placò il suo fascino verso tale ramo ingegneristico.
All’ età di circa 16 anni la sua corporatura divenne tale da consentirli di passare le giornate a spaccare pietre. Seguendo infatti il volere del padre inziò a lavorare con questi nella miniera, privo per la verità di interesse per il proprio futuro: si limitava infatti per lo più a svolgere i compiti a lui assegnati, seppur svogliatamente. Visto la costante fatica del nuovo lavoro Dougal non tardò a giovarsi della sua passione per gli esplosivi per facilitarsi il lavoro: le sue abilità si erano talmente affinate che riuscì ad avere pieno controllo  le detonazioni ricavando così l’effetto di volta in volta desiderato.
Grazie a questa sua capacità il suo compito in miniera cambiò alla svelta; infatti  non dovette più trascorrere  le giornate a spaccare rocce con un piccone, bensì di creare e predisporre gli esplosivi facilitando così  il lavoro degli altri operai.
Mediante questo nuovo modo di estrazione, l’ormai ventenne Dougal giunse a ricoprire un ruolo particolarmente importante nella miniera dove il suo operato era ormai indispensabile e i sui consigli presi in considerazione ; questa sua posizione di rilievo gli insinuo una scintilla di autostima che spinse Dougal  a formulare per la prima volta un vago pensiero sul proprio futuro. I successivi anni di vita impiegò nello studio degli esplosivi sul campo, e il posizionamento di una carica all’altra, fino al momento in cui la miniera venne attaccata e occupata dai demoni Gan’arg.

Perso così il lavoro, alla maggior parte degli operai non rimasero che due scelte: o prendere parte alla resistenza e alla riconquista della caverna o avventurarsi nella regione, infestata da demoni e predatori, verso le città più vicine, in cerca di materiali ,adibiti alla costruzione, e cibo. Inizialmente facente parte delle spedizioni per l’importazione delle provviste, Dougal si accorse ben presto della pericolosità della sua nuova occupazione e cosi, preoccupato della propria incolumità ottenne dalla madre di tornare a gestire la locanda.
Meno fortunato fu il padre che dalle  spedizioni un giorno non fece più ritorno.
La scomparsa del genitore non fu un trauma per la famiglia che d’altronde aveva ormai fatto i conti con questi rischi, dal momento che l’onnipresenza dei demoni rendeva la morte parte integrante della vita nella città.
Durante questi anni Dougal iniziò a sentire la mancanza del vecchio mestiere nella miniera, il che lo fece risentire con una certa amarezza, tale che ,ormai già   trentenne , iniziò a valutare in quale modo le sue conoscenza in ingegneria potessero rivelarsi utili in campo bellico, ai fini di  poter riconquistare la tanto rimpianta miniera.
Vani furono i suoi sforzi nel debellare gli assediatori, non perché non avesse acume nel inventare arnesi efficaci, bensì per la povertà di materiali a disposizione. Tuttavia il suo impegno rimase costante a causa della passione nel costruire armamenti.
Dopo due anni trascorsi a creare arsenali bellici, la madre venne a mancare. Sebbene non vi fosse un profondo rapporto tra i due, la famiglia e il lavoro erano l’unica cosa che  conoscesse, in quanto  non gli era mai stato insegnato altro.
Trovatosi senza legami e con una locanda la cui gestione a vita gli sembrava un incubo, l’oramai uomo decise di prendere in mano la sua vita. Vendette la  taverna e con parte del ricavato comprò un mammut, di un vecchio operaio di miniera, utilizzato per il trasporto di materiali.
Con un mezzo siffatto e cotanta determinazione, decise di intraprendere un viaggio verso la capitale Stormwind, al fine di poter rivestire il ruolo di ingegnere bellico per l’esercito dell’Alleanza.
Corta fu la sua strada, come ben noto fin da ragazzino la sua organizzazione era tremenda, tanto tremenda che dopo ore di cammino capì di star  viaggiando senza sapere come raggiungere la meta. Tanto vicino alla città successiva quanto lontano da dove era partito, continuò sul suo cammino.
Seguendo le confuse indicazioni che riusciva a mettere insieme e che faticava a seguire, dal momento che non aveva mai abbandonato dalla sua città natale, si ritrovò in un piccolo paesino dove si fermò un paio di giorni per poter vendere la propria merce e per indicazioni sul come proseguire, e così continuò a fare lungo i villaggi che incontrò sul percorso verso Stormwind.
In uno di questi villaggi  incontrò un strano mago estremamente interessato alle sue creazioni, più al meccanismo piuttosto che non alla loro funzione. Dopo aver conversato amabilmente sull’ingegneria come faceva con gli esploratori della vecchia locanda, il mago ,venuto a conoscenza della sua meta, gli propose di creargli un portale per Theramore in cambio di materiali e invenzioni.
Accettato lo scambio con il mago, Dougal si ritrovò presto a Theramore , sempre più vicino a Stormwind e con una mappa avente le indicazioni per arrivarci quindi senza indugio e senza sostare neanche per un minuto nella nuova città partì per la capitale.

Altezza: 180 cm

Peso: 80 kg

Colore degli occhi: marroni

Segni particolare: sordo dall’orecchio destro

Descrizione fisica aggiuntiva: una persona poco curante del su aspetto, spesso vestita con abiti da lavoro e con un forte odore di polvere da sparo.

Abilità: Ingegneria

Armi: Piccone e Pala

Lingue parlate: Comune

Motto: Con la giusta quantità di dinamite tutto crolla!

Allineamento: Neutrale Legale

Tratti caratteriali:

Persona dall’indole pigra e svogliata, non dotata di una grande intelligenza e con una pessima organizzazione.
Il suo modo di vivere è puramente egocentrico, non si cura delle altre persone ne ha atteggiamenti opprimenti verso di esse. Riconosce l’esistenza di ceti superiori e ne rispetterà gli ordini anche se non vi dedicherà tutte le forze.

Obbiettivi , ambizioni personali:

Raggiungere Stormwind e conquistare un ruolo di rilievo nell’ingegneria bellica.

Affiliazione: Nessuna

Religione: Nessuna

Ruolo sociale/Professione: Artigiano

Rapporti con altre razze: Buoni rapporti con le razze appartenenti alla fazione dell’Alleanza, nutre un poco di titubanza verso gli Alti Elfi, i Troll e i Tauren. Non è a conoscenza dell’esistenza degli Undead e nutre ostilità verso gli Orchi.

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